Gli analisti di Wall Street stanno sempre più posizionando BitGo Holdings (NYSE: BTGO) come potenziale candidato all'acquisizione per le principali istituzioni finanziarie, dopo il suo debutto pubblico e l'espansione nell'infrastruttura crypto istituzionale a servizio completo.
La discussione arriva mentre il prezzo delle azioni di BitGo viene scambiato ben al di sotto del livello IPO di gennaio 2026, creando quella che alcuni analisti descrivono come un'opportunità di ingresso strategico per i prime broker tradizionali che cercano di accelerare l'integrazione degli asset digitali.
Gli analisti di Compass Point e Canaccord evidenziano diversi vantaggi strutturali che rendono BitGo attraente per le società finanziarie tradizionali.
Nonostante i commenti positivi degli analisti, le azioni di BitGo hanno faticato da quando sono diventate pubbliche.
Il titolo è sceso di oltre il 40% rispetto al prezzo IPO ed è significativamente al di sotto della valutazione di picco post-quotazione di 2,6 miliardi di dollari.
Questo calo ha spostato la narrativa dal premio di crescita al potenziale valore di acquisizione.
La copertura avviata da diverse grandi società rimane sostanzialmente costruttiva.
La divergenza riflette il dibattito sulla volatilità del mercato crypto a breve termine rispetto alla domanda di infrastrutture a lungo termine.
BitGo ora si trova a un incrocio tra finanza tradizionale e infrastruttura degli asset digitali. Con custodia regolamentata, capacità di trading integrate e asset su scala istituzionale sotto protezione, rappresenta una piattaforma crypto pronta all'uso per banche o intermediari che cercano un ingresso accelerato nel settore.
Se BitGo rimarrà indipendente o diventerà parte di un'istituzione più grande di Wall Street potrebbe in definitiva dipendere meno dalla performance azionaria a breve termine e più da quanto aggressivamente la finanza tradizionale persegue l'integrazione degli asset digitali su larga scala nel 2026.
Il post BitGo emerge come obiettivo di acquisizione dopo il calo dell'IPO è apparso per primo su ETHNews.


