- Il Dollaro Neozelandese si stabilizza intorno ai minimi di quattro mesi, interrompendo una serie negativa di tre giorni dopo il taglio dei tassi della RBNZ.
- NZD/USD scambia piatto vicino a 0,5820, mostrando una reazione contenuta alla forza generale del Dollaro USA.
- L'attenzione del mercato si sposta sul discorso di Powell a Jackson Hole venerdì per la direzione della politica monetaria.
Il Dollaro Neozelandese (NZD) sta trovando stabilità contro il Dollaro USA (USD) giovedì dopo le forti vendite seguite al taglio dei tassi della Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) del giorno precedente, che ha trascinato la coppia al livello più basso in quattro mesi. Al momento della scrittura, NZD/USD sta scambiando piatto vicino a 0,5820, stabilizzandosi dopo un calo di tre giorni.
Nel frattempo, il Dollaro USA ha esteso il suo avanzamento rispetto alle principali valute, supportato dai sondaggi dell'Indice dei Responsabili degli Acquisti (PMI) di S&P Global più forti del previsto. I dati hanno rafforzato la fiducia nella resilienza dell'economia statunitense, spingendo i mercati a ridimensionare le aspettative di un allentamento monetario aggressivo da parte della Federal Reserve (Fed). I dati PMI positivi hanno messo in ombra i segnali più deboli del mercato del lavoro, con le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione USA che hanno raggiunto il massimo di otto settimane, rafforzando i segnali che il mercato del lavoro si sta gradualmente raffreddando.
L'Indice del Dollaro USA (DXY), che misura il Biglietto Verde rispetto a un paniere di sei valute principali, è salito al livello più forte dall'11 agosto, scambiando vicino a 98,60. La mossa è stata supportata anche dai commenti hawkish dei funzionari della Fed all'inizio della giornata, che hanno rafforzato le aspettative che la Fed rimarrà cauta sull'allentamento. Tuttavia, la reazione contenuta di NZD/USD suggerisce che gran parte della debolezza del Kiwi era già stata scontata dopo il taglio dei tassi della RBNZ.
I funzionari della Fed hanno adottato un tono ampiamente hawkish mercoledì, rafforzando il messaggio di politica più alta per più tempo. Schmid della Fed di Minneapolis ha avvertito che l'inflazione rimane "più vicina al 3% che al 2%" e ha sottolineato che "non ha fretta" di tagliare i tassi, descrivendo la politica attuale come "moderatamente restrittiva e appropriata". Ha enfatizzato la necessità di prove chiare dai prossimi dati sull'inflazione di agosto e settembre prima di modificare la politica, aggiungendo che i mercati e gli spread creditizi rimangono in buona forma.
Il presidente della Fed di Atlanta Raphael Bostic ha fatto eco alla posizione cauta, ribadendo la sua previsione di un solo taglio dei tassi quest'anno, avvertendo che la traiettoria dell'occupazione è "potenzialmente preoccupante". Ha aggiunto che la politica dovrebbe muoversi in modo coerente, prevedendo che i tassi potrebbero tornare più vicini al neutrale solo entro il 2026.
Anche il governatore della Fed Hammack ha assunto una posizione hawkish, affermando che l'inflazione è ancora troppo alta, il suo andamento rimane sfavorevole, e non vede motivi per un taglio a settembre in base ai dati attuali, sottolineando l'importanza di mantenere una politica moderatamente restrittiva.
L'attenzione ora si sposta sul discorso principale del presidente della Fed Jerome Powell al Simposio di Jackson Hole venerdì per nuovi indizi sulla politica monetaria e sulla decisione sui tassi di settembre. I trader hanno ridimensionato le aspettative di allentamento a breve termine, con il CME FedWatch Tool che mostra una probabilità del 71% di un taglio di 25 punti base a settembre, in calo dall'81% di inizio giornata e quasi completamente scontato appena una settimana fa.
Indicatore Economico
Decisione sul Tasso di Interesse RBNZ
La Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) annuncia la sua decisione sul tasso di interesse dopo ciascuna delle sue sette riunioni politiche annuali programmate. Se la RBNZ è hawkish e vede pressioni inflazionistiche in aumento, alza il Tasso Ufficiale di Cassa (OCR) per abbassare l'inflazione. Questo è positivo per il Dollaro Neozelandese (NZD) poiché tassi di interesse più alti attirano maggiori afflussi di capitale. Allo stesso modo, se ritiene che l'inflazione sia troppo bassa, abbassa l'OCR, il che tende a indebolire l'NZD.
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Fonte: https://www.fxstreet.com/news/nzd-usd-steadies-after-rbnz-rate-cut-attention-turns-to-powell-at-jackson-hole-202508211814


