BitMine Immersion ha accelerato la sua accumulazione di Ethereum, aggiungendo 373.000 ETH in sette giorni. La tesoreria aziendale ora ammonta a 6,6 miliardi di dollari, posizionando l'azienda come il più grande detentore di ETH al mondo e secondo solo alla riserva di Bitcoin di Strategy.
In un comunicato stampa datato 18 agosto, BitMine Immersion Technologies ha annunciato che le sue partecipazioni in Ethereum (ETH) sono aumentate a 6,6 miliardi di dollari, rappresentando un incremento di 1,7 miliardi di dollari in una sola settimana.
L'azienda con sede a Las Vegas, supportata da pesi massimi istituzionali come ARK Invest e Pantera Capital, ha aggiunto 373.000 ETH alla sua tesoreria, portando la sua riserva totale a 1,52 milioni di token. Ai prezzi attuali, questo è sufficiente per rendere BitMine la seconda più grande tesoreria crypto aziendale a livello globale, seconda solo alla riserva di Bitcoin (BTC) di Michael Saylor's Strategy del valore di 74 miliardi di dollari.
L'ultimo acquisto di BitMine da 1,7 miliardi di dollari lo avvicina al suo ambizioso obiettivo di controllare il 5% dell'offerta circolante di Ethereum, una soglia che gli darebbe un'influenza senza precedenti sulla liquidità della rete.
Il presidente Tom Lee ha inquadrato la frenesia di acquisti della settimana come parte di un più ampio cambiamento istituzionale verso l'infrastruttura blockchain.
Questa visione è supportata da concreti cambiamenti di mercato. Secondo BitMine, il GENIUS Act e il Project Crypto della SEC hanno creato venti favorevoli regolamentari per l'adozione crypto istituzionale, rispecchiando l'impatto trasformativo del crollo di Bretton Woods del 1971 sulla finanza tradizionale.
Dove una volta le aziende trattavano le crypto come una speculazione marginale, ora stanno costruendo strategie di tesoreria intorno ad esse, con la posizione ETH di BitMine da 6,6 miliardi di dollari che serve come Esempio A.
L'evoluzione di BitMine da miner di Bitcoin a potenza di Ethereum riflette un colpo da maestro strategico. Secondo il comunicato stampa, le azioni dell'azienda, che scambiano 6,4 miliardi di dollari al giorno, ora si classificano tra le 10 azioni USA più liquide, un risultato notevole per un'azienda crypto-nativa.
Questa liquidità alimenta la sua strategia di accumulazione, creando un ciclo che si autoalimenta: mentre le partecipazioni ETH di BitMine crescono, cresce anche l'interesse degli investitori nelle sue azioni, che a sua volta fornisce capitale per ulteriori acquisizioni.
Le implicazioni potrebbero essere profonde. Se BitMine raggiungesse il suo obiettivo del 5%, diventerebbe effettivamente un market maker per l'esposizione istituzionale a ETH, simile a come Strategy funziona per Bitcoin. Ma c'è una differenza chiave: l'utilità di Ethereum come spina dorsale per la finanza decentralizzata e le applicazioni AI conferisce alla posizione di BitMine un valore strategico unico.


