Brian Armstrong di Coinbase stava chiacchierando con Tony Blair quando lo scettico delle criptovalute Dimon gli ha puntato il dito contro e ha detto: "Sei pieno di m—."Brian Armstrong di Coinbase stava chiacchierando con Tony Blair quando lo scettico delle criptovalute Dimon gli ha puntato il dito contro e ha detto: "Sei pieno di m—."

Dimon al CEO di Coinbase Armstrong: "Stai dicendo sciocchezze" — La battaglia crypto di Wall Street esplode a Davos

2026/01/31 03:16

Un insulto diretto del CEO di JPMorgan Chase Jamie Dimon ha cristallizzato una crescente lotta di potere tra Wall Street e il più influente sostenitore statunitense delle criptovalute.

Riepilogo
  • Dimon ha affrontato con rabbia il CEO di Coinbase Brian Armstrong al World Economic Forum.
  • Le banche stanno contrastando gli exchange di criptovalute che offrono "ricompense" in stablecoin simili agli interessi, avvertendo che potrebbero drenare migliaia di miliardi di depositi dal sistema bancario.
  • Armstrong ha utilizzato la pressione pubblica per bloccare la legislazione che si oppone e posizionare Coinbase al centro delle negoziazioni che potrebbero rimodellare i servizi finanziari statunitensi.

Durante un incontro per un caffè al World Economic Forum di Davos la scorsa settimana, il CEO di Coinbase Brian Armstrong stava parlando con l'ex Primo Ministro britannico Tony Blair quando Dimon è intervenuto bruscamente. Puntando il dito contro Armstrong, lo scettico di lunga data delle criptovalute gli ha detto senza mezzi termini: "Sei pieno di m—", secondo il Wall Street Journal.

Dimon ha accusato Armstrong di ingannare il pubblico nelle recenti apparizioni televisive, dove il capo di Coinbase ha affermato che le banche stavano facendo lobby per sabotare la legislazione favorevole alle criptovalute.

Il confronto ha sottolineato le tensioni in aumento mentre gli asset digitali penetrano più profondamente nella finanza mainstream. Mentre le grandi banche hanno abbracciato con cautela le criptovalute per il trading e i pagamenti, stanno resistendo ferocemente a quella che vedono come una minaccia esistenziale: le aziende crypto che offrono rendimenti simili a interessi che potrebbero attirare i depositi dei consumatori lontano dalle banche tradizionali.

Al centro della battaglia c'è il proposto Clarity Act, una legislazione che determinerebbe come gli asset digitali vengono regolamentati negli Stati Uniti. Le banche sostengono che le cosiddette "ricompense" pagate dagli exchange di criptovalute per detenere stablecoin—spesso intorno al 3,5%—funzionano come conti fruttiferi, senza la stessa supervisione normativa che affrontano le banche. Le aziende crypto sostengono che la concorrenza dovrebbe decidere i vincitori e che le banche sono libere di aumentare i tassi o entrare nel business delle stablecoin.

Perché Armstrong è il bersaglio dell'ira di Dimon?

Armstrong, 43 anni, è emerso come la forza politica più vocale delle criptovalute. Come CEO della Coinbase da circa 55 miliardi di dollari, ha avvertito i legislatori che una cattiva legge potrebbe costare alla sua azienda miliardi e ha mostrato la volontà di abbandonare una legislazione che considera ostile. La sua pressione pubblica ha aiutato a bloccare una recente votazione al Senato, sorprendendo gran parte di Washington.

La disputa ha riconcettualizzato il dibattito come "Coinbase contro le banche", piuttosto che crypto contro finanza in senso lato, affermano gli analisti. Con la Casa Bianca pronta a convocare i leader bancari e crypto per i colloqui, e il sostegno di Armstrong visto come cruciale, il risultato potrebbe ridefinire i depositi, i pagamenti e chi li controlla nell'era digitale.

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